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Tecnica Metamorfica e l’importanza del distacco nella pratica

5 maggio 2017

Tecnica Metamorfica e distacco

Nel lavoro di Metamorfosi, chiamato nello specifico Tecnica Metamorfica, è di fondamentale importanza per il praticante, comprendere cosa significa essere distaccati.

Al distacco solitamente diamo un significato di freddezza, di indifferenza o alienazione.

Ma non è certo in tal senso che lo intendiamo all’interno della Tecnica Metamorfica.

Per noi lavorare con distacco implica un non coinvolgimento diretto con la persona.

praticante tecnica metamorfica
Offrendo contemporaneamente, una qualità di amore oggettivo e profondo rispetto per ciò che la persona, guidata dalla sua intelligenza innata può fare per sé.

La funzione di chi offre la Tecnica Metamorfica non è quella di aiutare la persona a guarire da qualche tipo di disturbo o di fargli ottenere un qualche particolare risultato.

Per fare questo dovrebbe applicarsi mentalmente nel fare una diagnosi e stabilire il tipo di terapia da applicare.

O magari usare la sua energia di guaritore e quindi, in un modo o nell’altro, coinvolgersi con la persona.

La sua funzione è piuttosto quella di accogliere la persona così com’è, in una predisposizione di amorevole distacco.

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Consapevole del fatto che la Forza Vitale insita nella persona, guidata dalla sua Intelligenza Innata, si occuperà di ciò che è giusto per la persona.

 

tecnica metamorfica miglioramento
Se tale concetto non viene ben integrato, si rischia di associare questa pratica ad una qualunque altra forma di cura, e così non è.

Usando una metafora e paragonando la ghianda al ricevente ed il praticante alla terra, è come se la terra dicesse alla ghianda “Adesso ci penso io a trasformarti in una bellissima e possente quercia!”

In realtà il movimento di trasformazione alla base della Tecnica Metamorfica, che fa diventare una ghianda una quercia, è sempre all’opera, fuori dal tempo, spazio e materia.

E questo movimento  è la Vita.

Hai mai visto un bruco morto diventare Farfalla? E una ghianda secca germogliare?

No, se non c’è Vita non c’è trasformazione!

Indubbiamente la terra svolge un ruolo importante.

Prima di tutto fornisce un ambiente e poi agisce da catalizzatore.

Ovvero ammorbidisce la dura scorza ed il nucleo interno si libera, per assorbire dal terreno le sostanze necessarie per radicarsi verso il basso e svilupparsi verso l’alto.

Vita ed ambiente sono quindi i due elementi necessari per il passaggio da una forma ad un’altra.

“La terra non dà mai niente al seme. Sono le radici che prendono.
La terra è il catalizzatore, come il praticante lo è per la Tecnica Metamorfica.”
Gaston Saint-Pierre

crescita personale
Quindi il praticante di Tecnica Metamorfica, per essere un ambiente veramente neutro e libero da direzione ed agire come un catalizzatore, ha bisogno di integrare bene il distacco.

In primo luogo non occorre fare alcun tipo di diagnosi o di conoscere la storia personale del ricevente e tanto meno esprimere giudizi, sensazioni o dare consigli.

La funzione del praticante è semplicemente di essere lì.

Attraverso la Tecnica Metamorfica, con il leggero contatto delle mani sul piede, la persona si rilassa, la sua Forza Vitale si mette all’opera e le cose accadono.

La cosa importante è non interferire con questo movimento naturale.

Per paradosso, nella Tecnica Metamorfica, meno vogliamo aiutare e più aiutiamo!

2 risposte a Tecnica Metamorfica e l’importanza del distacco nella pratica

  • Nel febbraio del 2013, una mia amica di Torino, mi mandò via email un’articolo che descriveva la tecnica metamorfica. Dicendomi anche che è una tecnica semplice, facile anche da imparare, in apparenza. Leggendo l’articolo, mi viene in mente la favola ” La storia del bruco e della farfalla”. E in più, ancora più semplice, “meno vogliamo aiutare e più aiutiamo” Tutto ciò è semplicemente grande.

    • Ciao Giuseppe, dal tuo commento capisco che hai colto l’essenza di questo meraviglioso approccio che si nasconde dietro la sua apparente “semplicità”… Bravo!

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