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Nascita e periodo prenatale, come influiscono sulla nostra vita

22 giugno 2017

Nascita e periodo prenatale

Agli albori del genere umano, la nascita di un bambino era considerato un evento così misterioso perché non veniva messo in relazione all’accoppiamento.

E così solo alla donna era attribuito il magico potere di dare la vita.

Quello è ciò che credevano allora, fino a quando non scoprirono che anche l’uomo aveva il suo ruolo in questa magia.

nascita periodo prenatale
Poi, per molto tempo ancora, si è creduto che fosse la madre la responsabile del sesso del nascituro.

Così, di credenza in credenza, le grandi domande che l’Uomo si è posto su se stesso e la realtà che lo circonda, lo hanno accompagnato nel suo viaggio di conoscenza.

Ad esplorare sempre di più il macrocosmo ed il microcosmo in cui vive.

Contatta Antonella Vangelli

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e grazie ai progressi della Scienza, dopo migliaia di anni, l’intera umanità ha compiuto un vero e proprio salto quantico, scoprendo cose alle quali non aveva mai avuto accesso prima.

Mi riferisco, per esempio, a quando per la prima volta ha potuto vedere la Terra dallo spazio.

A come oggi, grazie ad avanzatissime tecnologie, si possono seguire fin dall’inizio tutti gli i stupefacenti passaggi che avvengono da una singola cellula alla nascita di un piccolo essere umano.

Proprio in merito al vissuto prenatale, ora sappiamo molto di più sul processo evolutivo del feto, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello della coscienza.

Tramite foto e riprese video intrauterine, si sono potute constatare diverse cose.

Che già intorno alla diciottesima e ventiduesima settimana, quando la rete neurale si è ben sviluppata, il feto è perfettamente in grado di gradire o no determinati stimoli.

È in grado di provare sensazioni ed emozioni, di interagire con la madre, con il padre e con il mondo esterno.

C’è una comunicazione diretta tra mamma e figlio che passa attraverso i flussi ormonali.

Se la mamma vive uno stato d’ansia e di stress, anche il feto si agita e si stressa.

Se invece lei gli rivolge pensieri e parole d’amore, il messaggio arriva sotto forma di endorfine.

nascita
Fino a qualche decennio fa, tranne pochi illuminati, si pensava che il bambino non fosse cosciente.

E tanto meno, che potesse memorizzare l’esperienza intrauterina, soprattutto quella della nascita.

Ovviamente si parla di memoria implicita, ovvero di quei ricordi che restano impressi nel nostro inconscio e che non siamo in grado di raccontare, perché vissuti prima di aver imparato a parlare.

Sono memorie emotive ed affettive che, insieme al corredo genetico, costituiranno il supporto per l’instaurarsi di attitudini caratteriali, schemi di comportamento nei confronti di se stessi, degli altri e della vita in generale.

Conoscendo la Tecnica Metamorfica, sono venuta a sapere che già negli anni’50 Robert St. John aveva una grande intuizione.

Che tutto il periodo vissuto nel grembo materno, dal concepimento alla nascita, costituisce il momento fondante di tutto il nostro essere.

Dal momento del concepimento alla nascita, passiamo attraverso vari stati e da un momento che è al di fuori dello spazio, del tempo e della Materia, pre concepimento.

Si passa al primo momento di consapevolezza del proprio essere, separato da ciò che ci  circonda, pre nascita, per arrivare al momento del grande cambiamento, nascita.

Con una grande scelta da compiere, la prima della nostra vita.

La nascita avviene quando noi siamo pronti a tale Cambiamento, al distacco dalla madre, all’Azione contro la non azione. E non è certo una scelta facile.

Qualsiasi sentimento che affiora in quest’attimo meraviglioso, panico, gioia, isolamento o fiducia, determinerà in futuro il senso di Libertà o Limitazione che avremo nella vita, di fronte a qualsiasi cambiamento.

Robert aveva capito che la nascita è la prima azione importante della nostra vita!

Il modo e le circostanze con le quali nasciamo, determineranno il modo in cui agiremo quando l’azione è importante.

Fortunatamente non solo Robert St. John, ma sempre più ricercatori e scienziati, hanno puntato l’attenzione su questa nuova comprensione.

Alla luce di tutto questo, mi viene spontaneo chiedermi quanto si stia facendo per promuovere la cultura per un modo consapevole e responsabile, di mettere al mondo un figlio.

La nascita ed il periodo prenatale è fondamentale per lo sviluppo dell’essere umano

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