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Postura scorretta, quali sono le conseguenze e come risolverla

3 agosto 2017

Quali sono le conseguenze di una cattiva postura

La postura è la posizione che il corpo assume nei tre piani dello spazio. Piano verticale, orizzontale e anteroposteriore.

Possiamo definire la postura come gli insiemi degli adattamenti che una persona assume negli ambienti.

Questo conseguentemente a stimoli provenienti dall’esterno, dall’interno, a condizioni fisiche, condizioni emotive, psicologiche e relazionali.

postura scorretta
Facciamo un esempio. Uno stimolo che proviene dall’esterno, può essere un oggetto che ti viene incontro e tu ti sposti, per non essere colpito.

Mentre uno stimolo che proviene dall’interno, può essere dato da un dolore improvviso, come per esempio, al ginocchio destro.

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Nel secondo caso, sposti il peso del tuo corpo sul ginocchio sinistro, per non continuare a sentire dolore.

La condizione fisica invece, può essere data una gamba più corta rispetto all’altra.

La persona che ha questa problematica, assume una postura tale da riequilibrare il proprio corpo.

Dal punto di vista osteopatico, la postura è la manifestazione forse più evidente, dello stato di salute generale di una persona.

Sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psichico.

Infatti, moltissimi problemi posturali, dipendono da disfunzioni osteopatiche

È per questo motivo che la osteopatia tiene in grande considerazione, lo stato posturale della persona.

Infatti, è il primo fattore che viene preso in considerazione durante una visita osteopatica.

Ritornando alla definizione di postura, aggiungiamo che è la posizione più idonea che il corpo assume nello spazio, con il minor costo energetico possibile.

Sia quando la persona è in movimento e sia da ferma.

Con l’aumentare del costo energetico, cioè il lavoro che una persona deve fare per mantenere una corretta posizione, aumenta il disordine posturale.

Questo disordine deve essere riequilibrato da una nuova postura.

Questa nuova postura è sicuramente deviata e viene definita come viziata o antalgica.

La deviazione posturale in osteopatia, è mantenuta da una disfunzione osteopatica.

Questa disfunzione osteopatica può essere data sia dal sistema strutturale, sia dal sistema viscerale che dal sistema cranio sacrale.

Il sistema strutturale è dato dagli arti inferiori, superiori, dalla colonna vertebrale e dal bacino.

dolore alla schiena
Quando una di queste strutture è bloccate, si crea una modificazione posturale.

Il sistema viscerale invece, è dato da tutti gli organi interni, come fegato, intestino, polmone, stomaco, etc.

Questi organi sono attaccati, fissati alla struttura.

E se un viscere non riesce a muoversi in modo opportuno, crea una rigidità sia all’organo stesso che alla struttura.

Che a sua volta crea una modificazione della postura.

Il sistema cranio sacrale invece, è costituito dall’involucro esterno del sistema nervoso centrale.

Ovvero, dalle ossa del cranio, dalle meningi, che sono le guaine che avvolgono il cervello, dal tubo dorale, che è la guaina che avvolge il midollo spinale, dal sacro e dal coccige.

Se queste strutture non funzionano all’unisono, creano un blocco cranio sacrale, che porta ad una modifica strutturale e che a sua volta crea una modifica posturale.

A questo punto tocca all’osteopata, tramite l’anamnesi, test e la palpazione, cercare di diagnosticare quale dei tre sistemi è in disfunzione, ridando al sistema disfunzionale il giusto equilibrio.

Ridando alle varie strutture del corpo la capacità di interagire tra di loro, per mantenere una corretta ed adeguata postura.

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