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Fascia e Osteopatia, connessione ed unità del corpo umano

29 aprile 2017

L’importanza della fascia nel corpo umano

Come precedentemente accennato la fascia è una sorta di lenzuolo che avvolge ogni piccola parte del tuo corpo.

Prova ad immaginare di immergere una mano in una bacinella di acqua.

Immagina come quest’ultima bagna la mano in ogni punto.

Cosi la fascia ricopre organi, visceri, muscoli, ossa, articolazioni, legamenti, nervi, vasi sanguigni etc.

Non solo li ricopre ma come la rete di un pescatore, le sue fibre metteranno in collegamento tutte le strutture, dalla pelle agli strati più profondi dell’addome fino alle estremità.

fascia muscolare
Una all’altra tanto da definire il corpo un’unita indivisibile, quella che il Dott. Andrew Taylor Still enunciò come l’unità del corpo.

La fascia è costituita da tessuto connettivo, che connette, unisce.

Anche le ossa sono costituite da un certo tipo di tessuto connettivo, ricoperte a sua volta da altre sostanze come il calcio, che rendono le ossa solide.

Da quanto detto si evince che la fascia la ritroviamo dappertutto e in base alla sua densificazione, può andare a costituire legamenti, tendini, ossa ecc.

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Come vedrai, la fascia ha molteplici ruoli all’interno dell’organismo, fra i tanti ci sono:

1) Ruolo di sostegno.

È grazie alla fascia che i muscoli possono funzionare perché li contiene.

Le articolazioni possono mantenere la loro stabilità e funzione grazie ai legamenti, gli organi mantengono la loro forma anatomica e la loro giusta posizione.

2) Ruolo di protezione.

Protegge le diverse strutture anatomiche contro le tensioni, lo stress e le aggressioni che il corpo subisce continuamente, dando prova di grande adattabilità.

3) Ruolo di difesa.

Inizia la lotta contro gli agenti patogeni e le infezioni.

4) Ruolo emodinamico.

Le fasce sono delle vere pompe periferiche che spingono il sangue e la linfa verso il cuore.

fascia muscolare
Oltre a ruolo di ammortizzatore, supporto, biochimico, comunicazione e scambio, che non staro qui a descriverti per non essere noioso.

Tutto questo impone all’osteopata di tenere in grandissima considerazione il sistema fasciale, perché una tua qualsivoglia disfunzione porterà ad una restrizione di mobilità.

Una buona mobilita della fascia porterà a facilitare la fisiologia di una tua struttura o di un tuo organo.

Invece una sua fissazione li porterà verso una disfunzione, con la possibilità a lungo termine di instaurare in te una vera e propria patologia.

Possiamo ancora affermare che non esiste patologia che non abbia risonanza sulla fascia.

Adesso immagina questo lenzuolo disteso sul pavimento, ogni angolo è fisso e corrisponde ad un punto cardinale, quindi nord, sud, est e ovest.

Se provi a tirare il lenzuolo da sud con una direzione nord-sud la tensione si trasmetterà fino a nord.

Così su tutto il tratto nord-sud e zone limitrofi ci saranno tensioni o disfunzioni osteopatiche in base all’orientamento delle fibre fasciali, ma la disfunzione primaria sarà a sud.

Prova ad immaginare di cadere sul sedere o si ti è già successo, ricorda cosa hai sentito.

La prima cosa che farà la fascia è quella di dissipare l’urto nella direzione delle proprie fibre.

Ovvero verso l’alto lungo tutta la colonna vertebrale.

Ma se non riesce a dissolvere il colpo si formeranno delle restrizioni di mobilità, ad esempio a livello sacrale.

Inizialmente si avranno dei dolori localizzati, pur senza riscontri radiografici positivi.

In seguito col mantenersi della disfunzione si potranno avere dolori o disturbi di vario genere a livello lombare, addominale, dorsale etc.

fascia lombare
Creandosi ulteriori disfunzioni, che si possono definire come secondarie e mantenute in essere dalla disfunzione primaria, ovvero dalla caduta sul sedere.

Ora ritorna di nuovo sul lenzuolo, sempre fissato sui quattro punti cardinali e disteso sul pavimento.

Invece di creare una trazione da un angolo prova ad immaginare di tirare il lenzuolo dal centro.

In questo caso si formeranno delle tensioni che si trasmetteranno in tutte le direzioni formando, se mantenuta questa trazione, una disfunzione primaria al centro del lenzuolo e tante secondarie su tutto il resto del tessuto.

Prova adesso a trasferire il tutto a livello addominale con una disfunzione in profondità a livello dell’ombelico e tante altre restrizioni di mobilità su tutto l’addome.

Se mantenuta, questa restrizione primaria potrà portare delle vere e proprie patologie del sistema vascolare, del sistema gastrointestinale, del sistema scheletrico, muscolare etc.

Perché la fascia sarà retratta, in tensione e gli organi e le strutture che avvolge non riusciranno a lavorare liberamente.

Alla palpazione sentirai dolori dappertutto.

L’osteopata avvertirà del duro ovunque metterà le mani e in modo particolare in profondità a livello ombelicare.

La fascia ha un ruolo fondamentale nella cura e nella prevenzione

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