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Dolore cervicale, come curarlo grazie alla Osteopatia

16 giugno 2017

Dolore cervicale e disfunzione osteopatica

Vediamo insieme come si può curare la cervicale ed altri disturbi

La fascia all’interno dell’organismo viene chiamata in parecchi modi, fascia toracica, fascia addominale, etc.

La fascia è sempre unica e senza soluzione di continuità.

Se si potessero sopprimere tutti i sistemi eccetto quello fasciale, questo conserverebbe un’apparenza perfettamente umana.

dolore cervicale
Tutte le fasce che costituiscono il corpo si concatenano le una con le altre in maniera armonica, prendendo collegamento solo su alcuni punti ossei, migliorando la loro efficienza.

Tenendo conto dell’orientamento delle loro fibre, queste formano delle catene che possono essere sia verticali che oblique.

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Ed è proprio l’orientamento di queste fibre a trasmettere le tensioni o restrizioni fasciali.

Molti pazienti vengono nel mio studio con delle problematiche alla spalla, con un torcicollo o con un problema cervicale.

Dopo un’accurata anamnesi, test e palpazione, se inizio a lavorare al livello addominale anziché lavorare sul punto interessato dal dolore o fastidio, mi fanno sempre la stessa domanda.

“Perché se il mio problema è a livello cervicale mi tratta l’addome?”.

A questo punto faccio notare una cosa molto importante.

Come una semplice trazione verso il basso dei visceri addominali partendo dal diaframma, oppure spingendo i visceri verso il diaframma, possa variare la sintomatologia dolorosa da loro percepita.

Questo vale anche al contrario.

Immagina di trovarti nel mio studio con delle problematiche a livello addominale, con del reflusso, della tachicardia etc.

Dopo un’accurata anamnesi, test e palpazione mi riferisci attraverso il tatto, dei dolori allo stomaco.

Se ritengo che il tuo fastidio derivi da una problematica cervicale, posso farti notare, facendoti mettere in posizione supina, come creando delle trazioni o delle pressioni a livello delle vertebre cervicali, la tua percezione dolorosa alla palpazione dello stomaco può variare.

A questo punto ti faccio io una domanda: ”Perché continuare a prendere dei farmaci anti reflusso, antispastico etc, per agire su un sintomo e non sulla causa del problema?”.

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La tua sintomatologia dolorosa allo stomaco in questo caso, è una tensione data dalla fascia (problema meccanico) che tira i visceri verso l’alto e non permette loro una buona mobilità.

La disfunzione primaria quindi, sta a monte della sintomatologia e non nel punto in cui tu hai fastidio.

Ora vediamo insieme che cosa è una disfunzione osteopatica.

Una disfunzione osteopatica, una fissazione o restrizione di mobilità, è l’incapacità di una parte del corpo, di adattarsi ad uno stimolo esterno oppure ai movimenti che vuole fare.

Uno stimolo esterno può essere dato ad esempio, da un colpo di frusta, una brusca frenata o un tamponamento.

Quindi creano dei movimenti improvvisi e violenti del capo, con un blocco del collo.

L’incapacità di adattarsi a determinati movimenti può essere dato ad esempio, dal voler allungare dei muscoli che non sono rilassati, oltre un certo grado di ampiezza.

Un altro aspetto molto importante sono gli antinfiammatori, antidolorifici etc.

Sono dei sintomatici e creano solo un’interruzione momentanea della sintomatologia e non vanno in nessun modo ad agire sulla causa del sintomo.

Quando termina l’effetto del farmaco il dolore si presenta di nuovo.

Un bravo osteopata con una corretta diagnosi osteopatica, riesce ad individuare e risolvere la disfunzione primaria, evitando così l’assunzione inutile e dannosa dei farmaci.

In molti anni di esperienza ho potuto constatare alcuni aspetti relativi a problematiche quali tachicardia, dolore alla spalla, formicolio alle mani, perdita di forza degli arti superiori, dolore al braccio, dolore cervicale, mal di testa.

Queste problematiche possono essere causate da una disfunzione a livello cervicale e con una sintomatologia dolorosa della cervicale stessa.

Tutti questi sintomi possono migliorare notevolmente o addirittura sparire, utilizzando un tubo di circa 8 cm di diametro.

Con il paziente in posizione supina, si pone il tubo a livello cervicale, cercando una posizione non dolorosa.

Poi si chiede al paziente di ruotare la testa verso destra e verso sinistra, fin quando non compare il dolore.

Nel momento in cui compare il dolore, si toglie il tubo e si riprende successivamente, facendo questo esercizio più volte al giorno.

Se il dolore dovesse essere presente sin dall’inizio, basta ruotare la testa sul tubo anche per pochi secondi, cercando di aumentare il tempo, se pur di poco, ogni volta che si fa l’esercizio.

Questo induce una riduzione del dolore sia a livello cervicale che di tutte le altre sintomatologie sopra elencate.

La Osteopatia può essere una eccezionale risposta per la cura dei dolori e patologie della cervicale

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