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Costellatore e Pedagogista, come sviluppare la tua consapevolezza

7 luglio 2017

Costellatore sistemico e Pedagogista

Il Costellatore preposto alla richiesta di aiuto, deve conoscere se stesso e che cosa intende realizzare, che cosa fare e in che modo.

Più che preoccuparsi dell’apprendimento delle tecniche e delle procedure, il Costellatore deve rivolgere una fondamentale attenzione alla comprensione dell’orientamento di fondo ed ai valori che guidano il lavoro.

Quindi il costellatore, deve smetterla di lasciarsi guidare dalle teorie piuttosto che dalle proprie convinzioni personali, piuttosto che da un’ideologia.

costellatore
L’aiuto rappresenta un insegnamento fondamentale per vivere ognuno il proprio destino, con la consapevolezza che siamo figli del mondo e dell’universo.

Una consapevolezza necessaria per vivere, diventando responsabili delle proprie azioni e riconoscendo che non si possono evitare le conseguenze del proprio comportamento.

Tutto ciò è necessario per vivere con successo la vita affettiva e lavorativa

Contatta la Dott.ssa Stefania Ricci

Al pedagogista e costellatore è richiesto di essere in grado di individuare i processi ed i percorsi che tu puoi e vuoi attuare, che ti permettono di aumentare la consapevolezza di te stesso.

Tali percorsi permettono di fare delle scelte che ti rendono protagonista e responsabile della tua vita, nel qui e ora, quindi del tuo futuro.

Come? Attraverso la comunicazione, l’osservazione e la capacità di ascolto, quindi parliamo di attenzione, interesse, comunicazione empatica.

Aiutare fa bene principalmente a colui che risponde alla richiesta d’aiuto.

Attraverso il dare, rendere un servizio, si avvia un processo di compensazione insito nelle relazioni di dare e ricevere.

L’aiuto avvia un processo di reciprocità: ciò è possibile esclusivamente se si è ricevuto e accettato.

Che significa? Ci si riferisce a ciò che si è ricevuto dai genitori e che non potrà mai essere restituito a loro stessi; è troppo grande.

Pertanto è possibile prendere, accettare dai genitori ed esprimere loro gratitudine, ringraziandoli profondamente dal cuore.

Ne consegue il bisogno di restituire (compensazione) ciò che si è ricevuto ed accettato, trasmettendolo ad altri.

Il Costellatore o Pedagogista che risponde alla richiesta d’aiuto, può sentire l’esigenza di aiutare gli altri (restituzione) e può davvero rendere un grande servizio, solo se ha preso nel cuore e ringraziato i propri genitori.

Il costellatore che sceglie di utilizzare il metodo di costellazioni familiari, decide di avvalersi delle risorse disponibili, lavora sulle soluzioni e non sui problemi.

costellatore familiare sistemico
Con questo metodo è importante saper osservare ciò che si rende visibile.

La fenomenologia del movimento, vederla attraverso una distanza che non allontana ma permette di osservare ogni cosa così com’è, nel pieno del rispetto, senza giudizio ne critica.

Bert Hellinger: “Quando osservo il comportamento di qualcuno sto attento a quello che fa, ma l’insieme mi sfugge. Se invece vedo una persona la percepisco come un’unità.

Allora, anche se mi mancheranno i dettagli di quello che fa, afferrerò con immediatezza ciò che in lei è essenziale, e lo farò nell’interesse di quella persona come ‘altra’ da me.

Vedere le persone in questo modo è possibile solo se mi rivolgo loro senza secondi fini.

Questo tipo di visione crea un rapporto, pone in essere una specifica intimità che esige nondimeno un profondo rispetto per le differenze individuali.

E per questo si deve manifestare un certo distacco.

Quando si vedono le persone in questo modo, ognuna appare unica e non si stabiliscono regole che poi devono essere superate.

Esprimere giudizi su ciò che è bene e ciò che è male non ha senso in questa prospettiva, in cui contano invece il servizio che si rende all’amore e la ricerca di soluzioni.

Il fatto di vedere l’altra persona, mi pone inoltre nella condizione imperativa di rendermi utile.

Potrei immaginare di essere libero di fare quello che voglio ma, non appena vedo qualcuno nella situazione in cui si trova e vedo ciò di cui ha bisogno, sarò costretto a essere come la situazione esige che io sia”.

È importante per me sottolineare quanto sia straordinario vedere come ogni conoscenza si integri l’una con l’altra.

Assicurare pertanto una risposta d’aiuto nella consapevolezza dei limiti, insiti in noi esseri umani.

Limiti che indicano la necessaria umiltà attraverso la quale i costellatori si pongano di fronte alla richiesta d’aiuto.

Nessuno costellatore ha la bacchetta magica e quando si tratta spesso di persone bisognose e disperate, si deve essere pronti a non cedere alla compassione, né al delirio di onnipotenza, né a speculare sulla sofferenza altrui.

È molto importante per il costellatore, durante un processo di aiuto, riuscire a rimanere all’ultimo posto.

Il posto del costellatore è l’ultimo, perché è l’ultimo ad entrare nel sistema.

Si tratta di un ordine naturale, privo di qualsiasi intenzione.

Qualunque cosa il costellatore faccia lo può fare solo da questa posizione.

Lo stesso vale per un insegnante o qualunque altra persona che si trovi nella posizione di offrire aiuto.

Concludo dicendo che la metodologia di “Le nuove costellazioni familiari di Bert Hellinger” rappresenta per me ad oggi, il raggiungimento di un traguardo.

La mia vita è diventata fluida, con una consapevolezza straordinaria di avere l’opportunità di essere nell’essenziale, di vivere momento dopo momento, essere nel qui ed ora.

Il traguardo rappresenta la spinta ad andare verso il prossimo passo nella vita e nel successo.

La metodologia è in grado di cambiare profondamente la prospettiva della vita di ognuno di noi, poiché agisce nella nostra coscienza.

Questo è stato il motivo per cui ho fondato una scuola di formazione in “Le nuove Costellazioni Familiari di Bert Hellinger”.

costellazioni familiari

Dr.ssa Stefania Ricci – Pedagogista e Trainer di Costellazioni Familiari

L’obiettivo è di fornire un servizio adeguato affinché si avvii una crescita personale, che manifesti il benessere innanzitutto della persona, il Tuo benessere.

La crescita personale rappresenta il primo passo per assimilare gli strumenti e sviluppare le capacità necessarie, per diventare il comandante della tua nave ed eventualmente diventare una figura tecnica riconosciuta, come operatore, istruttore o docente, per poter operare nell’ambito olistico.

Questo lavoro significa per l’operatore, istruttore o docente, mettersi al servizio della vita nella consapevolezza, nel rispetto e nella responsabilità. Amore puro.

Più siamo e più possibilità abbiamo di vivere in un mondo più consapevole.

L’unione fra il costellatore e chi riceve fa la forza, in questo caso Forza Creatrice

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