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Parlare in pubblico: la paura inesistente del giudizio collettivo

16 luglio 2017

Come trasformare la paura di parlare in pubblico

Parlare in pubblico è sempre stata e continua ad essere, una delle paure più profonde e forti dell’essere umano.

Quando si chiede a qualcuno che non è preparato, di parlare in pubblico, basta guardare la sua espressione per comprendere che preferirebbe sedersi sulla poltrona del dentista.

Se riesci a parlare tranquillamente con una singola persona ma hai paura di parlare in pubblico, significa che la tua paura non ha nulla a che fare con il parlare davanti a più persone.

parlare in pubblico
Perché se sai parlare con una persona, sai parlare anche a 10 milioni di persone.

E significa che non è nemmeno il pubblico a farti paura.

La paura è legata alla reazione che un insieme di persone possono avere, riguardo al tuo modo di comunicare davanti agli altri.

Che è una conseguenza del giudizio. E che a sua volta è legato a diversi retaggi religiosi, filosofici e culturali.

Retaggi che non sono poi così difficili da scardinare una volta per tutte, basta individuarne la causa, che poi è abbastanza comune.

Sia per chi occupa di Olistica o per chi lavora con le persone, è essenziale sapere come parlare in pubblico, che ha poco a che fare le tecniche di public speaking.

Ed è invece un riflesso di noi stessi, dell’importanza che diamo al senso del giudizio e delle aspettative che abbiamo, che spesso sono il voler evitare che qualcosa succeda piuttosto che ottenere qualcosa.

Una cosa è certa, se hai paura di parlare in pubblico e lavori con le persone, hai un problema abbastanza grosso.

E tutti i problemi, che non sono cattivi, sono i cocchieri delle opportunità.

Polverizzare la paura di parlare in pubblico, oltre che essere molto divertente, è anche abbastanza veloce.

Perché i problemi legati al non sentirsi adeguati nel parlare davanti alle altre persone, sono sempre gli stessi.

Le tecniche, la voce, il linguaggio corporale, etc, possono essere importanti.

Ma se non si polverizza la paura di parlare in pubblico agendo sulle cause, le tecniche di public speaking si plasmano  sulle paure e sull’insicurezza.

E non si va da nessuna parte.

Specialmente nell’ambito Olistico, dove le qualità umane e la capacità di sviluppare empatia, sia a livello individuale che di gruppo, sono fondamentali.

Come scritto negli articoli precedenti, la comunicazione lascia sempre delle tracce.

Quando si lavora con il pubblico e si ha qualcosa da divulgare, quando il messaggio è carico di etica e di amore per le persone, si tende a dare poca importanza alla comunicazione.

Perché si da per scontato che chi ti ascolta, percepisce la tua buona fede ed il valore che è all’interno del tuo messaggio.

Cosa che non accade mai. Non accade mai per un motivo più che ovvio.

Quando dai qualcosa per scontato, significa che lo lasci da parte ed i destinatari della tua comunicazione non lo ricevono. E quindi non lo capiscono.

L’etica ed il valore che trasmetti non sono la base della comunicazione, sono parte del modo di essere, di lavorare, di vivere, etc.

La loro intensità e costanza, cambiano a seconda della situazione e dell’ambiente nel quale ti trovi, sempre riferito al lavorare con le persone.

E questo accade spesso nell’ambito dell’Olistica da una parte ed alle persone che sono in buona fede dall’altra.

Facciamo un esempio. Chi ama il proprio lavoro e crede in quello che fa, tende a non concentrarsi sulla comunicazione, perché da per scontato che la sua buona fede venga percepita dalle persone.

Cosa che non accade mai, se prima non c’è una chiarezza nel messaggio e nella comunicazione. Da qui nasce il senso di incomprensione e la sensazione di sentirsi giudicati, perché non capiti.

public speaking
La buona fede implica anche una emotività nel proprio lavoro, quindi emozioni che si provano nel svolgere la propria attività.

Ed ecco perché può accadere, che parlare in pubblico sia uno delle più grandi paure dell’essere umano e specialmente per chi ama il proprio lavoro.

Abbiamo sentito spesso dire che, quando si parla in pubblico bisogna lasciare fuori le emozioni.

Niente di più sbagliato. Anche perché senza emozioni non esiste la vita.

Parlare in pubblico è già una emozione

E le emozioni non vanno eliminate per paura della paura.

Bisogna solo comprendere quali emozioni senti e trasformare quelle che ti bloccano e non ti servono, in emozioni che ti permettono di essere vivo, vero e funzionale nel parlare in pubblico.

Rifletti bene. Solo se sei in buona fede hai paura di parlare in pubblico, perché significa che ti esponi davvero e trasmetti le tue emozioni, oltre che comunicare un messaggio.

La buona fede e sacra, va sostenuta, nutrita e celebrata, attraverso l’autostima, il risultato e poi, la buona fede va plasmata sulle tue migliori emozioni.

Emozioni che sono indispensabili per parlare in pubblico con efficacia e funzionalità

 

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